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Progetto Legami legali, i risultati della ricerca condotta tra gli studenti sulla rappresentazione della cittadinanza attiva

Nell'ambito del progetto "Legami legali" , promosso dal CSV Marche, con il cofinanziamento della Regione Marche - Assessorato alle Politiche Giovanili, realizzata una ricerca/azione tra gli studenti delle scuole aderenti sulla rappresentazione della cittadinanza attiva

ANCONA – Nell'ambito del progetto "Legami legali - Percorsi di educazione alla legalità per i giovani della regione Marche" , realizzato dal CSV Marche con il cofinanziamento della Regione Marche - Assessorato alle Politiche Giovanili, è stata condotta un'indagine sulla rappresentazione della cittadinanza attiva, che ha coinvolto gli studenti delle scuole aderenti.

Avviato a novembre 2013, il progetto si è realizzato nell'anno scolastico in corso, in collaborazione con 11 associazioni di volontariato marchigiane, il Comune di Senigallia e 9 Istituti secondari superiori della regione, coinvolgendo gli alunni delle classi quarte in percorsi di educazione alla legalità e alla cittadinanza responsabile.

Il dossier conclusivo della ricerca (scaricabile in allegato), la cui elaborazione è stata curata dalla dott.ssa Silvia Perosara, si propone di rendere pubblici e fruibili i dati del questionario somministrato a 463 studenti di tutte le province marchigiane nell'ambito del progetto: si vorrebbe dunque fornire uno strumento utile per orientarsi e decifrare la sensibilità dei giovanissimi, insieme alle loro conoscenze, in merito al concetto di legalità come strumento di promozione del bene comune e sulla disponibilità dei più giovani a impegnarsi nel proprio territorio mediante un esercizio di cittadinanza attiva.
Il progetto, infatti, si prefigge l'obiettivo di elaborare una definizione condivisa di legalità in relazione alle regole di convivenza comune e pacifica e di incrementare nei più giovani la partecipazione alla vita sociale e comunitaria attraverso percorsi e pratiche concrete di cittadinanza attiva e di volontariato, che di essa è una declinazione. Il questionario ha fornito elementi preziosi per poter progettare interventi in classe ed azioni efficaci alla realizzazione di tale obiettivo.
In altri termini, all'interno del progetto il questionario ha svolto il ruolo di cartina di tornasole per l'ideazione e la realizzazione di percorsi di educazione alla legalità che volessero avere una efficacia e un riscontro realistici: per tale ragione si è sentita l'esigenza di sondare tanto l'aspetto sociale e anagrafico degli studenti quanto le loro conoscenze pregresse, le loro aspettative nei confronti delle istituzioni e il loro grado di fiducia in queste ultime.
Obiettivo primario e generalissimo del questionario è stato dunque l'esigenza di ottenere un quadro informativo il più possibile veritiero (di qui la scelta dell'anonimato delle risposte) che orientasse i percorsi di approfondimento nelle classi con la guida dei relatori del Centro Servizi Volontariato e con la partecipazione di associazioni di volontariato che operano su diverse scale, da quella locale a quella internazionale, e che lavorano per l'incremento del bene comune impegnandosi per la promozione della legalità nelle sue differenti declinazioni.
Somministrato nella fase iniziale del progetto, il questionario si compone di trentacinque domande suddivise in cinque sezioni:
sezione A – profilo sociale e anagrafico degli intervistati;
sezione B – tempo libero e consumi culturali;
sezione C – conoscenze pregresse e orizzonti valoriali di cittadinanza;
sezione D – esperienze e attività;
sezione E – rapporto con il territorio.

Per approfondire e conoscere i risultati consulta la ricerca integrale scaricabile in allegato

Ultima modifica ilGiovedì, 19 Giugno 2014 18:19
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