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Requisiti autorizzazione servizi sociosanitari al parere della Commissione

Riceviamo e pubblichiamo intervento del Gruppo solidarietà di Maiolati Spontini (An) sul tema dei requisiti di autorizzazione e accreditamento dei servizi socio-sanitari, al vaglio della IV Commissione consiliare. "Non abbandonare il modello delle piccole comunità e correggere molti altri aspetti!".

MAIOLATI SPONTINI  (An) - Sono iniziate le audizioni della IV Commissione Consiliare sulle proposte di autorizzazione e accreditamento, comprese quelle delle dei servizi sanitari e sociosanitari. Proposte approvate dalla giunta che attendono, prima della definitiva approvazione, il parere della Commissione competente.
Il Gruppo Solidarietà con due specifici documenti* ha analizzato le proposte della giunta riguardanti l’area sociosanitaria che riguardano servizi fruiti da circa 12.500 persone.
In questo video sintetizza alcune delle questioni che verranno portate all’attenzione della Commissione.
In un precedente aveva analizzato la prima delibera che ha definito i requisiti generali e dei servizi riguardanti: disabilità, salute mentale, dipendenze patologiche, minorenni.
In sintesi(per dettaglio si rimanda ai documenti qui e qui e video) alcune delle osservazioni e proposte che verranno avanzate in sede di audizione.
- Togliere il mantenimento dei requisiti previgenti per i servizi già autorizzati o in via di realizzazione con riferimento ai requisiti generali 4 (superficie minima), 7 (letti per camera), 16 (capacità recettiva e accorpamenti). Per i primi due tutte le strutture (come già avviene per la quasi totalità dei servizi autorizzati ai sensi della legge 20/2002) devono avere i requisiti indicati, indicando un tempo di adeguamento. Per quanto riguarda il dimensionamento per i servizi già attivi (e non accorpati) si mantenga il “modulo attivo” senza possibilità di accorpamenti e si stabilisca per le nuove realizzazioni capacità recettiva massima di 10 persone, volta a potenziare e diffondere il modello delle piccole comunità inserite nei normali contesti abitativi.
Il mantenimento del requisito previgente riguardo:
a) la superficie minima significa non averne alcuno in quanto precedentemente assente;
b) letti per camera significa che potranno permanere camere a 4 letti nel 65% dei posti dell’area disabilità; 50% in quelli per anziani; 100% in quelli salute mentale (a meno che i gestori di propria iniziativa non abbiano fatto autonome scelte diverse);
c) Accorpamenti. Precedentemente non disciplinati e dunque senza limitazioni (quand’anche capacità recettiva da 10: vedi ad esempio Coser Divina Provvidenza di Loreto con 5 moduli nello stessa struttura). Ad eccezione di RP anziani e residenzialità salute mentale. Ma in numero illimitato se accorpati con “moduli” di altre aree.
- Per quanto riguardai requisiti specifici per singolo servizio si sintetizzano alcuni aspetti, rimandando nel dettaglio ai documenticitati : NeiCentri diurni inserire in tutti ore giornaliere di apertura, giorni a settimana, settimane anno (vedi dettagli), inserire l’assicurazione del serviziotrasporto e mensa; Inserimento minutaggio per tutte le figure professionali e non solo per alcune; prevedere standard educativo in tutte i servizi rivolti a persone con disabilità intellettiva; rivedere la definizione tipologie di utenza servizi per demenze; rendere omogenea modalità di accesso ai servizi; Togliere la previsione che minori siano ricoverati nei reparti di cure intermedie e gruppi appartamento salute mentale, rivedere possibilità che per RP anziani, l’80% dei posti possa avere autorizzazione differente.
Per un dettaglio, come detto, si rimanda ai due documenti sotto riportati.

Fonte: Gruppo Solidarietà www.grusol.it

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