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Riforma Terzo settore, accordo tra CSV Marche e Unione regionale ordini commercialisti

Dando seguito all'intesa nazionale tra CSVnet e il Consiglio dei professionisti contabili, firmato un protocollo d'intesa tra il Centro servizi per il volontariato Marche e l'Unione regionale ordini commercialisti ed esperti contabili. Tra gli obiettivi, attività formative e di confronto tecnico, per una reciproca crescita di competenze in relazione alle nuove norme

ASCOLI PICENO - La Riforma del Terzo Settore, con gli atti normativi già entrati in vigore e quelli ancora attesi, ha generato cambiamenti ed opportunità, non solo per gli enti non profit, ma anche per alcune professioni come commercialisti e revisori contabili, chiamati ad impegnarsi su nuove e più specifiche conoscenze richieste dalla normativa.
In questo contesto, sulla scorta di un protocollo d'intesa nazionale, firmato alcuni mesi fa tra il Cndcec (Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili) e CSVnet (Associazione nazionale dei Centri servizio per il volontariato), si è firmata, anche per le Marche, una convenzione tra Unione regionale ordini Commercialisti e CSV Marche, che collaboreranno su più fronti nell'ottica di una crescita reciproca di competenze. 
A sottoscrivere l'intesa sono stati Carlo Cantalamessa, presidente Unione regionale degli Odcec (Ordini dottori commercialisti ed esperti contabili) e Simone Bucchi, presidente del CSV Marche (Centro servizi per il volontariato), nel corso di una conferenza stampa, tenutasi stamane ad Ascoli Piceno, alla Bottega del Terzo settore (vai all'album fotografico della conferenza stampa, sul profilo flickr del CSV).
"L'intesa di oggi, firmata a livello regionale, costituisce un grande passo affinché la categoria dei commercialisti e quella del volontariato operino con il fine comune di dare stabilità e affidabilità al Terzo settore, che nella società attuale ha assunto un ruolo e una crescita sempre più importante, al centro di una recente epocale Riforma - ha spiegato Carlo Cantalamessa, presidente Unione regionale degli Odcec - Nell'essenziale funzione di indirizzo, programmazione e controllo, è fondamentale la redazione, con regole precise, dei rendiconti dei vari enti ed associazioni per dare massima trasparenza e credibilità a tutto il sistema. In questo ruolo c'è bisogno del contributo di professionalità e competenza di noi commercialisti, che siamo pronti a questo, con aggiornamento e formazione, per essere anche al fianco dei soggetti del terzo settore".
"La Riforma del Terzo settore ha fatto emergere sia il bisogno di professionalità, come quelle qui rappresentate dall'Ordine dei commercialisti - ha aggiunto Simone Bucchi, presidente del CSV Marche (Centro servizi per il volontariato) - sia il bisogno che anche loro conoscano meglio il mondo delle associazioni, con le particolarità e le difficoltà del lavoro impegnativo per il territorio... non a caso, firmiamo, questo accordo all'interno della Bottega del Terzo settore, un luogo nel quale si sviluppano processi di welfare anche innovativi. Credo che questo sodalizio possa portare benefici di più tipo: sul piano appunto delle professionalità e anche per restituire alle associazioni la visione di un mondo organizzato, di un'identità di sistema che aiuta nelle procedure necessarie per adeguarsi alla Riforma"
Premesso che la Riforma ha innovato significativamente la regolamentazione degli enti del Terzo settore, richiedendo agli operatori del settore e ai professionisti nuove e più specifiche conoscenze, e rilevata dai due enti l'utilità di condividere le reciproche esperienze maturate nell'ambito degli enti non profit, l'accordo intende sviluppare un rapporto di collaborazione, anche attraverso gruppi di lavoro dedicati, con molteplici finalità: iniziative di informazione e formazione, a livello territoriale, sui temi inerenti la Riforma del Terzo settore; un confronto tecnico nell'individuazione delle procedure per l'esercizio dell'attività di autocontrollo, secondo quanto previsto a livello normativo e di best practice, da parte del CSV Marche nei confronti dei suoi associati, anche per favorire il coinvolgimento dei commercialisti a livello locale in tale attività; valorizzare le esperienze locali e coglierne le esigenze, anche al fine di formulare al Cndcec e a CSVnet, proposte e suggerimenti per la predisposizione di linee guida di comportamento per gli organi sociali degli enti del Terzo settore e di documenti di best practice nelle aree di comune interesse.
Alla presentazione dell'accordo, che ha durata biennale con possibilità di rinnovo, sono intervenuti, tra agli altri, anche Angelo Davide Galeati, Presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno, Roberto Museo direttore nazionale CSVnet, Maurizio Postal, consigliere Nazionale Ordine dottori commercialisti ed esperti contabili con delega al Terzo settore, Adriano Vespa, presidente Delegazione provinciale CSV Ascoli Piceno.

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