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Il saluto dell'associazione "Come Ginestre" a Catia Castagnari

Dopo una battaglia con la malattia durata più di due decenni, Catia Castagnari se n'è andata lo scorso 5 aprile. Riceviamo e pubblichiamo una poesia di saluto dell'associazione "Come Ginestre" di cui la coraggiosa donna di Civitanova è stata cofondatrice. Catia ha raccontato la sua vita con la malattia nel libro "Allaccia le scarpe e vai" da lei stessa presentato il giorno prima della sua morte. 

CIVITANOVA MARCHE (Mc) - L’associazione di volontariato “Come Ginestre”, centro di sostegno per donne operate di tumore al seno, si stringe nel lutto per la recente scomparsa della sua cofondatrice, Catia Castagnari, di soli 54 anni. Prima di andarsene Catia è riuscita a presentare il suo libro, “Allaccia le scarpe e vai” dal letto dell’ospedale. Un volume dove la coraggiosa volontaria di Civitanova racconta la propria lunga esperienza di convivenza con la malattia. Un testo di testimonianza, di riflessione e di insegnamento, su come vivere la difficilissima prova della patologia che aggredisce il corpo ma che può aprire l’anima alla comprensione del senso delle cose. “Allaccia le scarpe e vai” è stato presentato il 4 aprile a Bolzano, nella sala conferenze Thun. Erano presenti la presidente di Come Ginestre, Amerina Orioli, i colleghi dell'associazione, i familiari. L’autrice del libro, Catia Castagnari, è intervenuta al telefono durante l’incontro, per portare ancora la sua generosa testimonianza.
Il libro è stato donato dall'autrice a "Come Ginestre", che ne ha curato la stampa in 800 copie. Il volume è in distribuzione presso l'associazione, a fronte di un'offerta libera (chi è interessato può contattare la onlus sulla sua pagina fb): i fondi così raccolti continueranno a sostenerne le attività.   

“Come Ginestre” ha dedicato una poesia di saluto a Catia, letta alla cerimonia funebre del 9 aprile. Una poesia – spiegano dall’associazione – scritta come se fosse stata Catia a scriverla”. Eccola pubblicata.
Ho allacciato le scarpe e volevo andare...
Ho messo le più belle ma non mi volevano entrare..
Ho aperto la porta e il vento soffiava..
Ho chiuso il mio cuore ma qualcuno bussava.
Ho ascoltato in silenzio le vostre parole..sussurri dolci hanno lenito il mio dolore.
In una nuvola leggera ho volato..tra le tue braccia Signore mi hai trasportato.
Allegre mie amiche..vi ho appena salutato..ma sempre con voi il mio pensiero è restato..
Vi abbraccio sorelle..in questo viaggio sarò ancora una ribelle..Lotterò sempre.
Sceglierò il mio posticino in modo di vedervi sempre... vi sarò vicino.

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