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"La libertà liberata", gli anniversari del '68 e della L. 180 nella Rasscinema Libera.mente 2018

Il clou della rassegna, tra proiezioni, presentazioni di libri, dibattiti con autori, nei giorni 28, 29 e 30 novembre al teatro della Fortuna di Fano: nel loro anniversario, occasioni di riflessione e informazione su due passaggi "storici", come i movimenti del '68 e la legge Basaglia

FANO (Pu) - Entra nel vivo l'ottava edizione della "Rasscinema Libera.mente", la rassegna di proiezioni e incontri organizzata dall'associazione di volontariato Libera.mente, per promuovere cultura intorno alla salute mentale e altri temi di impegno sociale.
Con il titolo "La libertà liberata", l'edizione 2018 è carica di particolare significato, incrociando anniversari "storici", come il 40° anno della L. 180 (cosiddetta legge Basaglia) e il 50°anno dei movimenti di protesta del '68: due eventi spartiacque, le cui implicazioni ritornano nei film, nei cortometraggi, nelle presentazioni dei libri e nei dibattiti con gli autori, che compongono la proposta culturale della rassegna (ingresso libero).
Programma, obiettivi, ospiti e partnership della manifestazione sono stati presentati in un incontro con la stampa, nella sala della Concordia, al quale sono intervenuti Vito Inserra, presidente di Libera.mente onlus, Alessandra Musone, che insieme a Sylvia Cambioli e Daniela Fusco, hanno curato l'organizzazione della rassegna, e l'Assessore comunali Stefano Marchegiani (Cultura).
La manifestazione infatti è realizzata con il patrocinio del Comune di Fano, della Fondazione Teatro della Fortuna e il sostegno del CSV Marche (Centro servizi per il volontariato), in rete con altre associazioni ed enti del Terzo settore del territorio.
"In questa ottava edizione della Rasscinema di Libera.mente - spiegano i promotori - abbiamo inteso mettere insieme riflessione, informazione e formazione, su due eventi che hanno segnato irreversibilmente il nostro Paese: il 50°anniversario dei movimenti del ’68 e il 40° della legge 180 che abbatté fisicamente, come al San Giovanni di Trieste, i muri manicomiali, dando origine alla nuova lettura della fragilità psichica, voluta da Franco Basaglia, intesa come coinvolgimento sociale e riappropriazione dei percorsi di cittadinanza".
Dopo il prologo dei giorni scorsi, tra docu film e teatro, la rassegna si avvia verso il clou della programmazione, concentrata nelle giornate del 28, 29 e 30 novembre, negli spazi del Teatro della Fortuna. Mercoledì alle 10 si comincia in sala Verdi con una proiezione dedicata agli studenti delle scuole superiori (film "Un bacio" di Ivan Cotroneo) completata dal dibattito sul tema "La diversità è ricchezza", e si prosegue alle 19,30, nel foyer, con la presentazione del cortometraggio "Crisalide" di Davide Como, alla presenza del regista.
Giovedì, l'appuntamento è alle 19, nel foyer del teatro, per la presentazione del libro di Antonio Esposito e Dario Stefano Dell'Aquila, intitolato "Storia di Antonia - Viaggio al termine di un manicomio", e la proiezione, alle 20,30 in sala Verdi, del film "Abbraccialo per me", regia di Vittorio Sindoni.
Per la chiusura di venerdì, in sala Verdi alle 20,30, l'incontro " '68 e 180 - una sola narrazione", con la scrittrice Andreina De Tomassi, intervistata dalla giornalista Anna Rita Ioni, precederà l'ultima proiezione in programma, quella del film "Quanto basta" di Francesco Falaschi.
L'ingresso è libero a tutte le iniziative.

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