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"Un contributo al piano d'Ambito", con l'associazione Marche a Rifiuti Zero

L'associazione Marche a rifiuti zero organizza sabato 21 aprile un incontro pubblico con i 57 comuni della Provincia di Macerata e i tecnici Zero Waste Italy per discutere sul documento preliminare al Piano d'ambito per la gestione dei rifiuti presentato in sede ATA 3 (Assemblea territoriale Ambito) ai Sindaci. Riceviamo e pubblichiamo il relativo comunicato stampa.

MACERATA - Com'è noto, la Strategia rifiuti zero sostiene la necessità di puntare sulle "fabbriche dei materiali" per recuperare materia prima dalla frazione residua e, in prospettiva, riprogettare prodotti ad ora non riciclabili attraverso un'assunzione di responsabilità da parte dei produttori. L'incontro si terrà sabato 21 aprile presso l'Hotel San Claudio di Macerata, dalle ore 9:00 alle ore 13:00.

Parteciperanno Rossano Ercolini, Presidente dell'Associazione Zero Waste Europe e del Centro di ricerca Rifiuti Zero, Enzo Favoino, coordinatore scientifico del Centro di ricerca e di Zero Waste Europe e Attilio Tornavacca, direttore generale Esper, che interverrà sulle buone pratiche di tariffa incentivante (puntuale) a livello europeo. E' inoltre prevista la partecipazione dei Sindaci di tutta la provincia di Macerata, del Cosmari e degli altri attori del settore rifiuti.

L'incontro è organizzato con la collaborazione delle associazioni – Legambiente, Italia Nostra, Libera, WWF, Cittadinanzattiva, FAI, Federazione nazionale proNatura e locali - Forum Paesaggio Marche, Lupus in fabula, Mountain Wilderness italia, Comitato tutela colline picene, Comitato tutela del Bretta, Comitato CiRifiutiAmo, Comitato Salvambiente, Comitato Salvasalute Castelraimondo, Comitato Salute Territorio Corridonia, Gruppo di intervento giuridico, TAG-Costamare, Terra mater - a testimonianza dell'interesse dei cittadini per queste tematiche, e con il sostegno del CSV Marche (Centro Servizi per il volontariato).

In tale occasione saranno approfonditi i temi proposti dal documento preliminare, con particolare riferimento alle strategie per il rifiuto residuo, sia riguardo agli aspetti economici che di sostenibilità ambientale.

Sebbene possa sembrare una contraddizione, i rifiuti rappresentano oggi una delle maggiori opportunità di crescita sostenibile per il sistema Europa e per il nostro Paese, carente di materie prime. Per questo intendiamo mettere in campo le nostre migliori risorse per offrire un contributo scientifico alla discussione e favorire una scelta più consapevole del decisore politico.

La Provincia e l'ATA di Macerata rappresentano un'eccellenza nel territorio marchigiano e anche nel Paese, con una produzione di rifiuti inferiore rispetto alla media nazionale, che è anche il risultato di un lavoro svolto sul territorio nell'ultimo decennio, con la raccolta porta a porta e iniziative virtuose quali la realizzazione di centri del riuso, la promozione del compostaggio domestico, la riduzione dello spreco alimentare, la diffusione di casette dell'acqua. Essa può (e dovrebbe, a nostro avviso) diventare un modello per tutta la Regione e determinare la politica
dei rifiuti nei prossimi anni.

Per questo pensiamo che - come già avvenuto ad Ascoli Piceno in analoga occasione - sia importante aprire una discussione pubblica trasparente e partecipata, alla presenza del Presidente della Provincia e di tutti i Sindaci, per valutare insieme le scelte proposte dal documento preliminare, in una fase in cui il Piano è ancora aperto a nuovi possibili contributi.

Il percorso di redazione del Piano, del resto, si accompagna, fin dalle fasi iniziali, al percorso di VAS – Valutazione ambientale strategica, che ha - tra i suoi obiettivi - il miglioramento dell'informazione ai cittadini e la promozione della partecipazione pubblica nei processi di pianificazione e programmazione ambientale.

Il territorio dell'ATO 3 Macerata è caratterizzato dalla presenza di un unico gestore del servizio integrato, attraverso l'affidamento in-house alla società Cosmari, di proprietà dei Comuni membri dell'ATO. Il Cosmari gestisce il servizio di raccolta e igiene urbana e l'impiantistica di recupero, trattamento e smaltimento.

La Provincia vanta una percentuale di raccolta pari al 74,33% (anno 2016), con una produzione pro-capite pari a 481kg di rifiuti. Si stima un aumento all'80% della raccolta differenziata entro il 2020.

In tale contesto, il documento preliminare individua alcuni obiettivi: la necessità di rafforzare l'impegno verso la prevenzione e l'introduzione di sistemi di tariffazione puntuale.

Sotto il profilo impiantistico, a fronte di una capacità dell'impianto di compostaggio aerobico di 70.000 t/a (superiore alle necessità di circa 10.000 t/a) si propone una nuova impiantistica (revamping) basata su processi anaerobici, da destinare a flussi provenienti da territori limitrofi con l'obiettivo di abbattere i costi.
Costo pari a oltre 20 milioni di euro, con costi di gestione addizionali pari a 4,5 milioni di euro/anno.

Si prevede la costruzione di un nuovo impianto di selezione per le frazioni secche differenziate riciclabili, per il quale si valuta l'integrazione con un'evoluzione dell'attuale impianto di trattamento del RUR - rifiuto urbano residuo (con riferimento a valorizzazione energetica o come materia del sovvallo secco).
Si propone inoltre di realizzare un impianto per la valorizzazione della frazione secca da selezione del RUR, attraverso la produzione di CSS per recupero energetico o l'estrazione di frazioni recuperabili come materia, anche a servizio di ambiti contermini, come previsto dal Piano regionale rifiuti.
Costo pari a 3,5 milioni di euro, con costi di gestione addizionali pari a 2 milioni di euro/anno.

Tutto ciò da valutare in relazione a vincoli ambientali del sito di Tolentino, in relazione alla presenza della Riserva naturale dell'Abbazia di Fiastra, per la quale si propone una riperimetrazione.

Per quanto riguarda la discarica, il documento ricorda che l'attuale discarica di Cingoli ha capienza fino al 2022. Anche in tal caso, per il futuro si suggerisce la prospettiva di una soluzione sovra ATO.
Si propone di valutare tali interventi in un'ottica di trattamento di flussi provenienti da altri contesti.
Si propone la realizzazione della Carta dei servizi e del Regolamento tipo sui rifiuti.

Fin qui i contenuti del documento preliminare su cui l'associazione Marche Rifiuti zero e Zero Waste Europe si confronteranno con i Sindaci, sabato 21 aprile all'Hotel San Claudio di Macerata, per valutare la sostenibilità delle proposte e individuare insieme le migliori soluzioni verso la strategia rifiuti Zero.

fonte: Marche a rifiuti zero

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