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Stati generali del Terzo settore delle Marche: nuovo slancio e interesse per le novità della Riforma

Partecipazione e interesse per il summit del Forum Terzo settore Marche in Ancona: disponibili on line gallery fotografica e alcune video-interviste
Mancinelli, portavoce regionale del Forum "Promuoviamo coesione sociale e il nostro ruolo è importante per la tenuta del welfare, ma va fatta una riflessione su noi stessi per trovare un modello di lavoro unitario, e per essere riconosciuti come interlocutore autorevole nelle politiche regionali di settore"

ANCONA - Partecipazione, attenzione e spunti interessanti di riflessione hanno segnato ieri, gli "Stati generali del Terzo settore delle Marche", un summit tra le realtà non profit del territorio per fare il punto sul proprio ruolo e le prospettive, a livello regionale, ma anche alla luce della recente Legge nazionale di Riforma. Convocato dal Forum Terzo settore delle Marche in collaborazione con il CSV Marche (Centro servizi per il volontariato), l'incontro ha infatti chiamato diversi relatori, esponenti del Terzo settore nazionale e regionale e docenti accademici, a portare un contributo sul tema "La sfida del cambiamento, alla luce della Riforma", aprendosi con l'intervento del portavoce regionale del Forum Diego Mancinelli. 

"Cinque anni fa, quando facemmo i primi Stati generali del terzo settore, eravamo in un contesto culturale molto diverso, avevamo al necessità di affermarci come un interlocutore politico, sociale ed economico - ha esordito Mancinelli - ma le parole di allora restano sempre attuali e oggi siamo qui anche per confrontarci su come e quanto il terzo settore e il Forum siano un soggetto con cui programmare le politiche regionali di welfare". "Stiamo attraversando un periodo delicato, nel quale i cambiamenti normativi in atto richiedono un ripensamento del modo in cui gli enti del Terzo settore stanno insieme e si relazionano con le istituzioni. Ci viene chiesto di adeguare standard, organizzazione e gestione alla luce di una sempre maggiore responsabilità sociale, sotto il cappello della 'sussidiarietà'. - ha proseguito - Nella giornata di oggi, che arriva dopo un percorso interno ed esterno di ascolto e confronto, vogliamo riflettere a fondo sull'autonomia del Forum, sul ruolo del Ts nella realtà marchigiana, su chi sono oggi i nostri interlocutori, oltre la Pubblica amministrazione, e sulla nuova legge di Riforma, sulle opportunità, ma anche sui timori che ha portato con sé".
(guarda l'intervista a Diego Mancinelli, portavoce Forum Terzo settore Marche)

Il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, che per impegni istituzionali concomitanti, ha potuto restare solo alla prima parte dell'incontro, ha parlato dell'impegno di arrivare alla metà del prossimo anno con un nuovo piano sociale e sanitario regionale, e di capire come impiegare le risorse attualmente disponibili nell'ottica più complessiva della Riforma del Terzo settore, di una sempre maggiore integrazione socio-sanitaria, e non potendo non riferirsi all'evento sisma con tutte le pesanti sue conseguenze, ha parlato proprio delle aree interne, come 'laboratorio' per sperimentare un nuovo modello di sviluppo dei servizi.

"Credo che potremmo cogliere l'occasione di cambiamento formale, che ci chiede la Riforma, per promuoverne anche uno sostanziale. Penso che le parole-guida del Terzo settore del futuro debbano essere autonomia, sussidiarietà e coesione - ha detto Simone Bucchi, presidente CSV Marche e membro del Comitato esecutivo del Forum Terzo settore Marche, insieme a Maurizio Tomassini. "Da qui ai prossimi 18 mesi si giocherà davvero la partita dell'attuazione della Riforma - ha aggiunto quest'ultimo - e la sfida sarà se possiamo mettere in campo un modello marchigiano di terzo settore, con ricadute positive sulle nostre comunità, in particolare per la ricostruzione del tessuto sociale post sisma".
(guarda l'intervista a Simone Bucchi, presidente CSV Marche)

Sul ruolo del Terzo settore, alla luce della recente legge di Riforma, sono intervenuti Stefano Tabò, presidente di CSVnet (Associazione nazionale dei CSV), che ne ha evidenziato "lo stimolo alla convergenza delle anime del Terzo settore, e il nuovo ruolo dei CSV, con una governance aperta a tutti i soggetti del Terzo settore", Maurizio Mumolo, direttore nazionale del Forum Terzo settore, che ha sottolineato la portata della Riforma, che individua una definizione di Terzo settore, mette ordine e razionalizza una legislazione prima molto frammentata, ribadendo l'impegno del Forum "affinché gli atti normativi che ancora mancano siano scritti nella maniera più chiara e applicabile possibile", e Fabrizio Zappasodi, segretario generale della Consulta tra le Fondazioni Casse di Risparmio marchigiane, che ha ricordato come "anche le Fondazioni di origine di bancaria sono enti del Terzo settore, e nel 2016, le otto Fondazioni presenti nelle Marche hanno messo a disposizione 11 milioni di euro di risorse, per creare valore sociale nelle comunità, soprattutto con il Terzo settore".
(guarda l'intervista a Stefano Tabò, presidente CSVnet)
(guarda l'intervista a Maurizio Mumolo, direttore nazionale Forum Terzo settore)

Tra gli interventi, moderati da Alessandro Fedeli, della segreteria del Forum marchigiano, anche quelli del sociologo Massimiliano Colombi e della docente dell'Università di Urbino Angela Genova, sulle prospettive del terzo settore nel sistema di welfare.

Questo summit generale, che si è rinnovato a cinque anni di distanza dal precedente, è il risultato di un percorso fatto di incontri provinciali a cui hanno partecipato le più rappresentative organizzazioni del Terzo settore ed i principali interlocutori (rappresentanti degli ambiti sociali, delle strutture sanitarie, dei sindacati e delle fondazioni di origine bancaria), per arrivare infine, dai vari contributi emersi, alla sintesi espressa nella relazione del portavoce regionale del Forum Mancinelli: in riferimento alla Riforma, "è già stato attivato un percorso con la Regione Marche per definire la possibilità di arrivare ad una norma regionale di recepimento (per quanto di competenza) della Legge di Riforma", partendo sia dagli aspetti positivi che dalle criticità emerse; per quanto riguarda invece gli obiettivi futuri, resta importante "l'avvio di percorsi stabili di coinvolgimento del Terzo settore ed in particolare del Forum, come soggetto autorevole nei percorsi decisionali della Regione Marche nelle politiche di welfare".

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