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Convegno "Le nuove frontiere della comunicazione sociale"

Mercoledì 30 novembre alle ore 15 a Palazzo Gradari di Pesaro la 3^ edizione del convegno sulla comunicazione sociale nato dalla collaborazione tra Aido provinciale e Università di Urbino: il tema di quest'anno sono le interconnessioni tra sanità e non profit per promuovere, con efficacia e partecipazione, salute e solidarietà nella società della rete

PESARO – Interconnessioni tra sanità e non profit per promuovere salute e solidarietà nella società della rete. Sarà dedicato a questo tema il terzo degli appuntamenti seminariali intitolati "Le nuove frontiere della comunicazione sociale", in programma mercoledì 30 novembre dalle ore 15 alle 18 a Palazzo Gradari di Pesaro, promosso da Aido della provincia di Pesaro e Urbino, in collaborazione con Università di Urbino Carlo Bo (Dipartimento di Scienze della Comunicazione, Studi Umanistici e Internazionali. Storia, culture, lingue, letterature, arti, media; Corso di laurea triennale in Informazione, Media, Pubblicità; Corso di Laurea Magistrale in Comunicazione e Pubblicità per le Organizzazioni; Master in Management Innovativo delle Organizzazioni Sanitarie) e con il sostegno di CSV Marche.

Con il supporto scientifico del Dipartimento di Scienze della Comunicazione, si è voluto dedicare questo terzo convegno ad una questione emergente, divenuta oggi centrale, nel dibattito sulla comunicazione della salute e della solidarietà nei territori.
Il web di seconda generazione ha prodotto un aumento esponenziale di attori, fonti e quantità di informazioni che riguardano i temi della salute (concetto sempre più esteso) e delle azioni solidali ad essa connesse (volontariato). Ciò rende sempre più necessario creare un sistema di comunicazione basato sull'integrazione tra attori e strumenti di comunicazione, al fine di raggiungere il pubblico, i cittadini connessi (e-patients), in modo efficace e partecipativo.

Nella società della rete, è opportuno infatti evitare il sovraccarico di informazioni, le distorsioni informative e la sovrapposizione fra azioni comunicative che riguardano le stesse tematiche (o tematiche affini) da parte di vari attori che operano in un territorio. Tutto ciò rischia di causare un sostanziale "rumore di fondo" e persino disorientamento, anziché accrescere le conoscenze dei cittadini in tema di salute e prevenzione (health literacy). Su questa tematica il convegno intende aprire una riflessione, esplorare le possibilità di interconnessione tra le organizzazioni sanitarie (aziende sanitarie pubbliche, aziende ospedaliere, aree vaste, ma anche organizzazioni private accreditate della sanità, ecc.) e le organizzazioni non profit (principalmente il volontariato attivo sui temi della salute), per progettare e realizzare in modo coordinato azioni di comunicazione integrata e multicanale.

programma dettagliato in allegato nella sezione download

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