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Assemblea Avis. Bilancio, progetti e numeri

Nella relazione del presidente dell'Avis provinciale di Ascoli Piceno, Berardino Lauretani, in occasione dell'assemblea annuale Avis, un bilancio dell'anno concluso, la discussione sui progetti futuri e i numeri sull'andamento delle donazioni di sangue in provincia

CASTIGNANO (AP) – Si è svolta sabato 2 aprile all'hotel-ristorante Teta di Castignano l'ordinaria assemblea annuale dell'Avis provinciale di Ascoli Piceno. All'incontro, presieduto dal presidente Berardino Lauretani, hanno partecipato i rappresentanti di tutte le 13 comunali Avis e sono intervenuti anche Paolo D'Erasmo, presidente della Provincia, e Mario Piani, direttore del Dirmt – Dipartimento interaziendale regionale di Medicina trasfusionale.

All'ordine del giorno c'erano, tra le altre cose, la nomina dei delegati all'assemblea regionale e l'indicazione dei delegati all'assemblea nazionale, la relazione e approvazione del bilancio consuntivo 2015 e preventivo 2016, l'illustrazione del Codice etico approvato dal Consiglio direttivo, l'approvazione delle relazioni del Consiglio Direttivo e del Gruppo Giovani sulle attività annuali.

Nella lunga e articolata relazione del Presidente provinciale numerosi i temi toccati: la "donazione" come cultura per generare persone consapevoli, responsabili e socialmente utili; le "nuove linee guida per accertare l'idoneità alla donazione" proposte dal Dirmt; l'importanza della partecipazione, del "fare sistema" creando i presupposti per lavorare velocemente e bene; la formazione gratuita e garantita per tutte le nuove Avis nate sul territorio piceno; la "chiamata zonale", fiore all'occhiello dell'Avis della provincia di Ascoli Piceno che, rispetto alle restanti province, è l'unica ad aver attivato la chiamata effettiva dei donatori; i numeri dell'Avis: nel 2015 i donatori sono passati da 7.301 a 7.519 e le donazioni sono aumentate da 13.248 a 13.352. In chiusura, il Presidente ha ricordato che "Seppure i numeri siano positivi, al fine di avere sempre stimoli per migliorarsi, va preso in considerazione l'indice di penetrazione di alcune zone in cui la costituzione di nuove Avis comunali avrebbe dovuto comportare un balzo in avanti, e così invece non è stato". Massimo Lauri, presidente regionale, nel suo intervento ha concordato pienamente sui punti espressi nella relazione. Berardino Lauretani chiude l'assemblea ricordando che "l'Avis provinciale è sempre pronta a collaborare per trovare nuove strategie utili a tutta l'Avis".

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