Menu
  • fb
  • flc
  • you
  • flc
A+ A A-

Più autostima e sport per battere i limiti del diabete

Con il campo scuola estivo si chiude il progetto di sport ed educazione terapeutica per bambini e adolescenti con diabete promosso dall'associazione Afaid con il finanziamento del CSV Marche

ANCONA – E' entrata nel vivo la nuova edizione del campo scuola estivo promosso dall'Afaid (Associazione famiglie con adolescenti e infanti con diabete). L'iniziativa di educazione terapeutica è una delle numerose attività condotte dall'associazione nell'annualità 2013-2014.

Il campo conclude infatti, il progetto "Attività sportiva e autostima nei bambini e negli adolescenti affetti da diabete mellito di tipo I", realizzato con il finanziamento del CSV Marche (Centro servizi per il volontariato) e la collaborazione del Centro di diabetologia pediatrica dell'ospedale Salesi di Ancona. Con questo percorso, che ha coinvolto una cinquantina di giovanissimi con diabete, provenienti da tutte le Marche, l'Afaid ha realizzato delle giornate di attività sportiva, cadenzate in 8 mesi e in diverse zone della regione, con l'obiettivo principale di aiutare i partecipanti a gestire la malattia, ad acquisire sicurezza, a favorire il confronto con i coetanei, puntando a migliorare l'autostima e la qualità di vita dei ragazzi e dei loro genitori.

Nello svolgimento delle attività, i ragazzi sono stati affiancati e monitorati da un team di medici diabetologi e da personale sanitario specializzato, che li ha seguiti dal punto di vista clinico; il tutto con la presenza dei familiari e volontari dell'associazione e il supporto di tecnici sportivi.

Negli ultimi venti anni è stato osservato un costante aumento dell'incidenza del diabete giovanile: l'incremento medio annuale è di circa il 3,6% (dati Ridi – Registro italiano per il diabete). Dopo l'esordio della malattia, la famiglia e il ragazzo si trovano a gestire una situazione completamente nuova con una serie di variabili in continuo movimento. Ecco perché, per sostenere questi giovanissimi, l'associazione Afaid, dall'esperienza acquisita in questi anni, ritiene sia importante sviluppare in particolare la loro capacità di autocontrollo e di autogestione della malattia attraverso attività sportive anche un po' "estreme", che li mettano alla prova e dove possano dimostrare a se stessi tutte le loro potenzialità.

Il progetto prevedeva, inoltre, un breve percorso di sostegno e riflessione psicologica con le famiglie finalizzato al miglioramento dell'autostima dei propri figli, giornate dedicate al tennis, judo, basket, un corso intero di sci e di equitazione, il cimentarsi in un percorso avventura nonché l'apertura di una pagina facebook gestita dai ragazzi stessi come spazio per condividere la loro esperienza.

"Il progetto è stato particolarmente innovativo – spiegano dall'associazione - in quanto il primo, nel suo genere, nel territorio marchigiano e perché focalizzato sul fronte della prevenzione, puntando al benessere psicologico, attraverso l'attività sportiva".

Torna in alto

Questo sito utilizza cookie, propri o di terze parti. Cliccando sul bottone "Accetta" acconsenti all'uso dei cookie e questo banner scomparirà. Se vuoi saperne di più e sapere come disabilitare i cookie, clicca qui