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Il lavoro di rete fra pubblico e volontariato per i senza dimora, i risultati di un progetto

Sabato 25 maggio alle 9 presso il Centro Giovanni Paolo II di Ancona, il convegno finale del progetto "Nuovi nodi nella rete", promosso dalla Tenda di Abramo onlus di Falconara, con il sostegno del CSV Marche, e la collaborazione di altre associazioni e soggetti istituzionali: interverrà come relatore anche Giacomo Invernizzi, dell'Opera Bonomelli Nuovo Albergo Popolare di Bergamo, impegnata da anni per i senza dimora
ANCONA – Possibili nuove collaborazioni in rete, pubblico e privato sociale, per le persone senza dimora. Se ne parlerà sabato 25 maggio alle ore 9 presso il Centro Giovanni Paolo II, di via Podesti ad Ancona, durante il convegno "Nuovi nodi nella rete", momento conclusivo del progetto omonimo, promosso dalla Tenda di Abramo onlus di Falconara, con il finanziamento del CSV Marche, e la collaborazione delle associazioni SS. Annunziata Onlus, Opere Caritative Francescane, Mensa del povero, del Comune di Falconara Marittima - Ufficio Servizi Sociali, dei Dipartimenti Dipendenze Patologiche e Salute Mentale dell'Asur Marche Area vasta 2.
Oltre ad offrire un resoconto del lavoro portato avanti dal progetto nel 2012 e parte del 2013, proprio sul lavoro in rete fra servizi pubblici e volontariato, l'incontro vedrà ospite come relatore, Giacomo Invernizzi, dell'Opera Bonomelli Nuovo Albergo Popolare di Bergamo, struttura che da molti anni si occupa di persone senza dimora.

Il progetto "Nuovi nodi della rete" ha l'obiettivo di ricercare, sperimentare e consolidare percorsi di comunicazione e collaborazione fra volontariato e soggetti istituzionali, per far sì che tale cooperazione pubblico-privato sociale diventi una metodologia di lavoro stabile nelle prese in carico delle persone in stato di grave emarginazione.

Già dal 2005 Tenda di Abramo, Annunziata e Mensa del Povero collaborano in rete per coordinare gli interventi a favore dei loro ospiti, offrendo servizi diversi e complementari tra loro, grazie al lavoro congiunto dei volontari e di due operatori di segretariato sociale di rete. Con questo progetto si è inteso esplorare tutte le possibili e nuove collaborazioni con gli enti istituzionali (servizi sociali dei Comuni, Sert, Dsm e altri servizi socio-sanitari) che seguono o vengono a contatto con il disagio socio-abitativo degli utenti delle associazioni proponenti.

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