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Erogazioni liberali in denaro alle Onlus: cosa cambia dal 2013?

Negli ultimi anni il legislatore ha previsto un novero molto ampio di agevolazioni fiscali a favore dei soggetti sostenitori delle attività del mondo non profit. In particolare, l’art 13 del D.Lgs n. 460/97 detta le norme sul trattamento tributario, ai fini delle imposte dirette, delle erogazioni liberali a favore delle ONLUS. Novità in materia sono state introdotte dalla recente Legge n. 96/2012.

Cosa cambia dall’anno d’imposta 2013?
Innanzi tutto occorre chiarire che le modifiche apportate dal legislatore riguardano esclusivamente le erogazioni liberali in denaro effettuate in favore di Onlus dall’anno 2013. Per chi ha effettuato donazioni nell’anno di imposta 2012 valgono le vecchie regole.
Ricordiamo inoltre che è possibile distinguere le agevolazioni spettanti ai sostenitori di Onlus a seconda che questi ultimi siano:

  • persone fisiche;
  • imprese ed enti.

 

Al sostenitore persona fisica spetta, a partire dai redditi 2013, una delle seguenti agevolazioni:

  • Deducibilità dal reddito complessivo del soggetto erogatore nel limite del 10% del reddito complessivo dichiarato, e, comunque, nella misura massima di 70.000 euro annui, dell’erogazione liberale, ai sensi dell’art. 14, comma 1 1 del D.L. 35/2005;
  • Detraibilità dall’IRPEF, ai sensi del D. lgs n. 460/1997, come modificato dalla L. 96/2012, per l’anno 2013, del 24% dell’erogazione (calcolata sul limite massimo di 2.065,83 euro) mentre, per l’anno 2014, la detrazione dall’IRPEF del 26% dell’erogazione (calcolata sul limite massimo di 2.065,83 euro). Tali detrazioni sono consentite a condizione che il versamento dell’erogazione avvenga tramite banca o ufficio postale ovvero mediante altri sistemi di pagamento previsti dall’art. 23 del D.Lgs n. 241/1997 e secondo ulteriori modalità idonee a consentire all’Amministrazione finanziaria lo svolgimento di efficaci controlli che siano stabilite con decreto del Ministero delle Finanze da emanarsi ai sensi dell’art. 17, comma 3 della L. n. 400/1998.

 

Al sostenitore ente non commerciale continua a spettare, anche per il 2013, l’agevolazione individuata dall’art. 14, comma 1 del D.L. 35/2005, mentre si ritiene che non sarà applicabile la detrazione dall’IRES poiché essa si ricava dall’art. 147 del TUIR che fa riferimento alla parte della lettera i – bis dell’art. 15 del TUIR che sarà abrogata a partire dal 1° Gennaio 2013, come disposto dal 2° comma dell’art. 15 della Legge n° 96 del 2012 che non ha introdotto una norma sostitutiva. Appare tuttavia auspicabile e alquanto probabile che una norma sostitutiva non tarderà ad arrivare.

Al sostenitore impresa spetta, infine, una delle seguenti agevolazioni:

  • ai sensi dell’art. 14, comma 1 del D.L. 35/2005 le liberalità in denaro o in natura sono deducibili dal reddito complessivo del soggetto erogatore nel limite del 10% del reddito complessivo dichiarato, e comunque nella misura massima di 70.000 euro annui;
  • ai sensi dell’art. 100, comma 2, lett. h) del TUIR, le erogazioni liberali in denaro godono di una deducibilità dal reddito d’impresa dichiarato nella misura massima di 2.065,83 euro o del 2%di impresa dichiarato.

 

La legge n.96/2012 ha lasciato, quindi, invariata la disciplina delle agevolazioni fiscali a favore dell’erogatore impresa.


 

Scritto da Manila Antomarioni  (Dottore Commercialista e Revisore Legale dei Conti)
Tratto dal sito www.nonprofitoggi.it

Ultima modifica ilVenerdì, 19 Luglio 2013 15:54
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